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Mutui: l’Euribor risale, dobbiamo preoccuparci?
L’euribor è in salita. Dal primo rialzo avvenuto il 24 gennaio scorso, l’Euribor ha avuto degli incrementi marginali che possono preoccupare chi ha sottoscritto mutui a tasso variabile.
Ma che cosa dicono le previsioni? I future che proiettano l’andamento dell’Euribor a 3 mesi da qui a cinque anni indicano una lenta ma costante risalita: il tasso dovrebbe portarsi allo 0,5% a fine 2013 per raddoppiare all’1% a settembre 2014 fino a raggiungere l’1,8% nel settembre 2017.
Finanziamenti per investimenti immobiliari
Tasso fisso o variabile?
Nella valutazione di un investimento immobiliare la scelta della modalità di finanziamento gioca un ruolo molto importante. Nel caso in cui il futuro acquirente sia un privato, prima di accedere al mutuo occorre definire con esattezza la durata del finanziamento e valutare una scelta tra tasso di interesse ‘fisso’ e ‘variabile’. Nel primo caso, il calcolo del tasso di interesse da corrispondere all’istituto di credito erogante viene calcolato sulla base di due parametri: il primo è la valorizzazione alla data di apertura del mutuo dell’Euro Interest Rate Swap (comunemente chiamato Eurirs o Irs), che definisce una media ponderata delle quotazioni alle quali le banche operanti nell’Unione Europea realizzano l’Interest Rate Swap ed un secondo valore definito Spread, che rappresenta il guadagno dell’istituto di credito. Senza dubbio la scelta di un mutuo a tasso fisso comporta al mutuatario il vantaggio di conoscere sin dall’inizio la cifra che dovrà versare per ogni rata, ma al tempo stesso il costo di questo finanziamento è più elevato rispetto ad altre scelte. Scegliendo un mutuo a tasso variabile, il tasso di interesse cambia (in genere da un semestre all’altro) in funzione di specifici parametri definiti dal contratto sottoscritto. In questo caso, il tasso di interesse applicato deriva dall’Euribor e dallo Spread bancario. L’Euribor (European interbank Offered Rate) rappresenta il tasso di interesse al quale le banche si prestano denaro reciprocamente. Si tratta di un parametro il cui valore è determinato dal mercato pertanto non può essere soggetto a modifiche da parte della banca. Generalmente la banca applica uno spread maggiore per mutui di maggior durata. Se l’investitore necessita di un finanziamento per un breve periodo può valutare più interessante questa tipologia di mutuo piuttosto che quella a tasso fisso.









