Mutui immobiliari: cosa cambierà con il decreto liberalizzazioni
Quali sono gli aspetti del decreto che interessano chi acquista casa?
Il Decreto sulle liberalizzazioni discusso dal Consiglio dei Ministri ha introdotto interessanti novità per gli aspiranti mutuatari: due articoli del Capo VI (relativo ai servizi bancari e finanziari) del decreto liberalizzazioni sono dedicati rispettivamente alla promozione della concorrenza in materia di conto corrente e di ‘conto di pagamento di base’ ed alle assicurazioni connesse all’erogazione di mutui immobiliari. È, infatti, previsto che se gli istituti di credito condizioneranno l’erogazione del mutuo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita, esse dovranno sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi.
In altre parole chi contrae un prestito per acquistare una casa non sarà più obbligato ad accettare la polizza proposta dalla banca, ma avrà la possibilità di visionare i contratti di almeno altre due assicurazioni, anche se sempre proposti dalle banche.
Si tratta quindi di un’importante novità che va ad affiancarsi al nuovo regolamento Isvap (l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) che entrerà in vigore il prossimo 2 aprile e che permetterà ai mutuatari di poter stipulare la polizza assicurativa (compresa l’assicurazione in caso di perdita del posto di lavoro e caso morte) con qualsiasi compagnia e non obbligatoriamente con quella imposta dagli istituti bancari.
Inoltre il nuovo pacchetto di misure prevede l’introduzione di un conto corrente bancario base in modo che coloro che utilizzano pochi servizi abbiano la convenienza ad averne uno, con costi quasi azzerati. I criteri saranno decisi grazie a una convenzione con l’Abi, l’Associazione bancaria italiana. In caso contrario sarà il decreto stesso a stabilirli. In questo modo potremo scegliere il conto corrente più economico.








